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domenica 30 ottobre 2011

Tortine soffici con chicchi di melagrana

Salutiamo Ottobre e lasciamo il passo a Novembre. Ci si addentra sempre più verso la fine di quest'anno troppo pieno, stancante anche. Il freddo pizzica per piccoli attimi, litigando con un sole capriccioso che arriva, abbraccia e poi va. Si passa dalle maniche corte alle sciarpe. Benvenuti in Sicilia. In questa Sicilia tanto inspiegabile ed imprevedibile.
Oggi non ho voglia di scrivere molto. Ripiego le mie avventure-disavventure in un cantuccio nascosto di me stessa ed aspetto vento nuovo. Figurale e letterale. Mi preparo invece ad un evento tanto atteso, il conto alla rovescia sta quasi per scadere e venerdì, più carica che mai, parteciperò al concerto del mio caro gruppo: i Negramaro. Musica, parole e poesia. Io piangerò, riderò, mi emozionerò. E questo basterà a render unica l'esperienza.
Nell'attesa mi affretto a festeggiare la barbara ed infantile festa di Halloween dei cugini americani e la cara ricorrenza siciliana della festa dei morti con tanto di nipotini e cuginetti a seguito!
Per ora, nel più immediato presente, allevio il tedio di un pomeriggio noioso di studio con una ricettina facile, delicata, particolare, colorata ed autunnale: Tortine con chicchi di melagrana.


Prima di passare ad ingredienti e preparazione, sovviene alla mia mente il ricordo di una lettura estiva, graziosa, riflessiva, meditativa, introspettiva... Come me a volte.
Si tratta de "Il viaggio con le melagrane" di Sue Monk Kidd ed Ann Kidd Taylor. A pagina 17 si leggono le seguenti righe:

" Persefone, la fanciulla, sta raccogliendo dei fiori in un prato, quando si apre una voragine nella terra e Ade, il signore dei morti, balza fuori all'attacco, la rapisce e la porta con sè nell'oltretomba. Non trovando la figlia, Demetra, importante divinità terrestre del grano, del raccolto e della fertilità, accende una fiaccola e perlustra tutta la terra. Dopo nove giorni di vane ricerche Ecate, nel suo aspetto di anziana, vecchia strega fatta persona, dea dei crocicchi e della luna nera, si avvicina e le spiega che sua figlia è stata rapita. Infuriata, e troppo abbattuta per assolvere il suo compito divino, Demetra fa seccare i raccolti e la terra si trasforma in una landa desolata. Camuffata da vecchia, Demetra viaggia fino alla città di Eleusi, e lì si siede a fianco di un pozzo in preda alla disperazione. Zeus cerca di farla ragionare. "Ade sarà un buon genero" le dice. Ora deve rasserenarsi e far crescere i raccolti, ma Demetra non cede. La terra ormai è così desolata che Zeus decide di arrendersi e ordina che Persefone torni da sua madre. Quando la fanciulla si accinge a partire, inghiotte senza volerlo dei semi di melagrana, che sanciscono il suo ritorno nell'oltretomba per un terzo di ogni anno a venire. Madre e figlia si ritrovano il primo giorno di primavera. E' interessante notare che in quell'occasione compare anche Ecate. Il mito narra che, da allora in avanti, la dea precede e segue Persefone ovunque vada. Quando Demetra scopre della fatale melagrana, la sua gioia si smorza, ma interrompe comunque il lutto consentendo alla terra di fiorire di nuovo. Dopotutto sua figlia  è tornata. Non è più la ragazzina innocente che saltellava sul prato raccogliendo fiori, ma una donna trasformata dall'esperienza."

Le melagrane diventano la metafora di un viaggio. Un viaggio che si muove intorno alla Grecia, Francia, America, Turchia, che fa della terra una protagonista e del suo modo di cambiare ed entrare dentro l'anima dell'individuo, mediante sensazioni, intuizioni, profumi e suoni, la forza più grande per plasmare l'uomo, o la donna nel caso specifico.
La melagrana diventa metafora. Diventa vita. Scoperta. Diventa slancio.
Una donna che ritrova la figlia, troppo silenziosa e malinconica, e la ritrova già adulta, con le sue aspettative, le sue preoccupazioni, le cicatrici, i conti in sospeso, i progetti e le ansie per il futuro. L'amore. La carriera. Il passato. Il confronto quotidiano.
E' anche una donna che ritrova se stessa. Insieme e dentro la figlia. La rivede in lei. Ma c'è un senso ben più sottile. Un senso che intercorre l'anima, il significato primigenio del termine donna, del mistero che intercorre tra l'essenza e l'apparenza. La vera donna, la pace della maturità, la ricerca della Grande Madre e della Grande Terra.
Tutto questo filtrato dall'immagine reale di questo frutto. Un frutto che attraversa la mitologia passata, intercorre nelle vite delle protagoniste e le accompagna. Fedele. Come un ciondolo portato al collo. Un amuleto. Una protezione ed uno slancio vitalico insieme.
Questo è il libro. Questo è la melagrana. Con i suoi chicchi. Col colore spregiudicato, abbondante, AUTENTICO. Sembrano gemme preziose. Di un tesoro, forse, difficile da comprendere, in cui taratura e valuta non c'entrano nulla.


INGREDIENTI:
160 g di farina 00
160 g di fecola di patate
2 uova
250 ml di latte
180 g di zucchero
3 cucchiai di olio
1 bustina di lievito
I chicchi di una melagrana grande


PROCEDIMETO:
Montare le uova e lo zucchero con le fruste elettriche fino ad avere un composto bello spumoso. Incorporare il latte ed i tre cucchiai d'olio ed in seguito il composto solido (farina setacciata insieme alla fecola e al lievito). Amalgamare il composto ed evitare la formazione di grumi. Imburrare ed infornare una teglia per tortine (io ho usato quella di silicone, quindi ho evitato questo passaggio). Cuocere nel forno preriscaldato a 180° per 20-25 minuti.



La DolceMela

lunedì 19 settembre 2011

Primi muffins al cioccolato...

Comincia a sentirsi Settembre. L'aria cambia. Il sole tramonta prima. Oggi è arrivata anche la prima pioggia, che ha lasciato il suo odore inconfondibile nell'aria. Ed io mi diletto ancora in cucina.
Finalmente mi cimento nella preparazione dei miei primi muffins. Senza la teglia ma con in pirottini, messi doppi per dar sostegno. Ma la teglia l'ho appena comprata, quindi presto so che quella per i muffins diventerà una vera malattia!
Volevo qualcosa di semplice per cominciare. Non volevo pasticciare troppo, anche perchè non ero sicura del risultato. Eppure ce l'ho fatta. Ci sono riuscita... I miei piccini sono nati! ...E già finiti!
Ho utilizzato la ricetta per i Red Velvet cupcakes... Ma non avendo il colorante rosso e del tempo a disposizione per realizzare il frosting (sinceramente non mi sentivo pronta al grande salto, in cucina sono prudente ahahah ! Macchè... ) , ho preparato questi fantastici muffins, ricoperti di nutella, granella di pistacchio e farina di cocco.

INGREDIENTI PER 12 MUFFINS:
200 g di farina 00
150 g di zucchero
1 cucchiaio di cacao
1/2 cucchiaino di sale
140 g di olio di semi
1 uovo
125 g di latticello (125 g di latte e un cucchiaio di succo di limone)
3/4 di bicarbonato
1 cucchiaio di aceto di vino bianco
Nutella, farina di cocco e granella di pistacchio per la decorazione

PROCEDIMENTO:
Preriscaldare il forno a 180° e disporre i pirottini nella teglia.
In un contenitore unire la farina, il cacao ed il sale e mescolare il tutto. A parte in un secondo contenitore lavorare lo zucchero con le fruste elettriche insieme all'olio ed in seguito all'uovo. Al composto risultante aggiungere in tre volte la miscela di farina alternata al latticello. Infine mettere in una tazzina il bicarbonato ed aggiungere il cucchiaio di aceto (si formerà una schiuma bianca, è normale!) ed aggiungere all'impasto. Riempire così i pirottini per i 2/3 ed infornare per 20 minuti.
Una volta cotti, fare la prova dello stuzzicadenti. Lasciar raffreddare per dieci minuti. Cospargere di nutella e a piacere di granella di pistacchio o farina di cocco.



La DolceMela

sabato 17 settembre 2011

Tartufi al cioccolato

Brutta storia quella degli avanzi! Brutta davvero!
Soprattutto per chi come me odio sprecare in cucina. Lì, proprio lì, niente si butta! Tutto è da sè utile e perfetto!
E quindi ecco il quesito... Il problema da risolvere: Come faccio a rendere gli avanzi di una torta un dolcetto sfizioso, buono e carino anche da vedere? Semplice, basta usare un pò di creatività.

Così passo spesso le ore di queste lunghe ed infinite giornate di settembre. Il caldo imprigiona la mia città, Catania, e le lezioni universitarie non sono ancora cominciate. Dovrò pur ingannare l'attesa! Le lanciette dovranno pur rincorrersi più velocemente se io non sto ferma ad osservarle.
Ho voglia di cominciare l'università. So che servirà dedizione, impegno e fatica... Ma tutto ciò non mi spaventa... Anzi! Mi anima di una strana forza. Di una voglia irrefrenabile di fare, rifare, strafare. Amo le incognite. Ancora di più le novità e le sfide.

Per adesso mi accontento di una facile partita culinaria. Gli avanzi ci sono. La fantasia anche. Che tartufi siano!

INGREDIENTI PER 20 PICCOLI TARTUFI:
120 g di torta al cioccolato
60 g di cioccolato fondente
2 cucchiai di Grand Marnier
Una piccola noce di burro
Farina di cocco ( per la decorazione)

PREPARAZIONE:
In un contenitore sbriciolare la torta ed unire i due cucchiai di Grand Marnier e lasciare riposare. Nel frattempo sciogliere il cioccolato insieme al burro e far raffreddare un paio di minuti. Unire quest'ultimo al primo composto ed amalgamare bene ( con le mani magari). Porre in frigorifero per un'ora a riposare.
Trascorso il tempo, formare con un cucchiaio di impasto delle palline e cospargerle di farina di cocco.



La DolceMela