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venerdì 16 settembre 2011

Frittelle di Neonata


Tradizione siciliana. Ricette antiche, semplici, gustose che si portano dietro il bagaglio culturale, popolare e folkloristico di una terra, di leggende, di famiglie anche povere. Questo è un piatto che mi ricorda i pescatori. Mi ricorda i venditori ambulanti, di quelli che spingono un carrettino. Mi ricordano la Sicilia di personaggi verghiani come Padron 'Ntoni, dei profumi maledetti di Vittorini, delle verità amare di Sciascia. Mi ricorda la fatica e l'incanto. Il lavoro e l'omertà. Il sudore, le mani, la casa.
Puppetta di Muccu. Frittelle di Neonata, la giusta traduzione.
Semplicità. Gusto. Storia.

INGREDIENTI:
400 g di Neonata
2 uova
80-100 g di Parmiggiano
Prezzemolo
Olio per la frittura

PROCEDIMENTO:
In una ciotola si amalgano tutti gli ingredienti: il pesce, le uova, il formaggio ed il prezzemolo tritato finemente. Si scalda l'olio in una padella e si procede alla frittura. Disporre delle cucchiaiata di preparato distanti tra di loro e lasciar cuocere per qualche minuto, poi capovolgere. Attenzione: durante la cottura le frittelle potrebbero schizzare l'olio. Adagiare sulla carta assorbente e servire. Ottime calde, ma anche fredde. Come antipasto o secondo piatto, accompagnato magari da un'insalata.

La DolceMela

sabato 27 agosto 2011

Pollo al Curry - Variazione... Con amore!

Giovedì sera: Le persone care ci sono tutte. La festa in paese anche. L'aria giusta. Le scarpe no. Quelle sono sempre scomode. La notte è lunga. Come il muretto su cui mi siedo, oltre il quale i fuochi d'artificio illuminano il cielo. Lo colorano di luci, boati e malinconia. E poi a letto con l'amica cara.
Venerdì mattina: La sveglia? Quale sveglia? Nessuna sveglia. Alle 12, minuto più minuto meno, apro gli occhi. Veloce chiamata alla Sorella-non-di-sangue-ma-di-cuore. Caffè. Bagno. E via.
Venerdì pomeriggio: Giro per negozi. Prove, commenti, valutazioni, sconti che mettono a tacere la coscienza e ti fanno credere che non stai spendendo troppo, che la spesa è ottima. "Un vero affare, credimi!". Multa. E chiosco per lavare dal palato il gusto amaro dell'ingiustizia stradale appena subita.

Ci sono piaceri, come questi, che sono semplici e non hanno bisogno di chissà cosa. Non hanno bisogno di nulla. Bastano a loro stessi. Ci sono. Sono forti e vivi e li senti, a tua volta li vivi. E sento gente che dice che per noi giovani "non c'è un cazzo da fare", che ci si annoia solamente... Non so, credo semplicemente che parta tutto da dentro. Che ciò che ci circonda non c'entri nulla! Che la fiamma, l'esplosione, la risata siano figlie di ciò che misterioso e senza nome abita dentro ognuno di noi. E' anche la compagnia che cambia tutto. E' anche la voglia che decide. E' la spensieratezza.

Basta un pranzo con le persone a cui vuoi bene, quelle che senti vicine, quelle con cui ridere, sbagliare, strafare, spettegolare, insultare, esagerare col gelato, col pane, con le parole, le reazioni, le confessioni.
Basta la padrona di casa che ti apre la porta, il frigorifero, l'armadio, il cuore. Ti offre ciò che ha. Ti presta il vestito ancora col cartellino, ti compra la confezione di zucchero a velo perchè è stanca di vedertelo preparare col frullatore. Quella che ti cucina Il Pollo al Curry con lo yogurt magro perchè sa che sei a dieta e vuole assecondare le tue manie folli, nonostante dopo sappia che divorerai ben due bicchieri di gelato. Quella che ti aspetta. Ti aspetta perchè tu devi aiutarla, devi imparare la ricetta, per poi postarla nel blog nuovo di zecca.
Amore. Sempre amore. Nelle sue svariate manifestazioni.

INGREDIENTI (Per 4 persone, nel mio caso l'amica, la sorella di sangue, quella non-di-sangue-ma di cuore e la sottoscritta) :
400 g di pollo, fette molto spesse
2 vasetti di yogurt magro (o altri gusti)
1 peperone di medie dimensioni
1 cipolla piccola
Olio extravergine d'oliva
Curry
Sale

PROCEDIMENTO:
Affettare molto sottile la cipolla e soffriggerla nell'olio d'oliva in una padella antiaderente. Dopo un paio di minuti aggiungere il peperone tagliato a dadini e lasciare cuocere a fiamma bassa per 5-6 minuti aggiungendo poca acqua. Tagliare a tocchetti il pollo e lasciarlo rosolare insieme al soffritto di cipolla e peperoni, aggiungendo se necessario altra acqua. Salare il tutto. Quando il pollo è bello colorato incorporare circa un vasetto e mezzo (o due, in base ai gusti) di yogurt e un abbondante cucchiaio di curry. Lasciar addensare sul fuoco la salsa che prenderà il tipico colore giallo intenso. Servire caldo ed accompagnare con del buon pane o del riso bianco.


La DolceMela